La tecnologia ci ruberà il lavoro? Una domanda che troverà risposta al Festival dell’Economia che si tiene in questi giorni a Trento.

Inutile cercare di nasconderlo, siamo in piena rivoluzione economica oltre che tecnologica; cresce sempre di più la paura di fronte alla possibilità di vedere macchine e robot prendere il nostro posto di lavoro. Sarà davvero così? Indubbiamente le macchine e la tecnologia in sé per sé hanno agevolato diversi aspetti della nostra vita: pensiamo solo al computer e a internet, hanno stravolto il modo di comunicare, il modo di scrivere. I cellulari ci permettono di essere sempre reperibili e di rintracciare chiunque in qualsiasi momento. Possiamo rimanere informati su eventi importanti, effettuare pagamenti poggiando addirittura lo smartphone sul POS.

Si è già sentito parlare di automobili che non avranno il posto guida perché a “guidare” saranno delle intelligenze artificiali. Siamo partiti dalla semplice automobile alimentata a benzina e diesel, fino ad arrivare ad automobili alimentate a gas, metano e energia solare. Se ci guardiamo alle spalle noteremo di come la tecnologia abbia fatto passi da gigante soprattutto nel campo lavorativo. A Trento,  in sala Depero presso il palazzo della Provincia, nella giornata di ieri è stato dato il via al Festival dell’Economia: quattro giorni di appuntamenti imperdibili in cui tema principale trattato è  “Quanto e quale lavoro genereranno le nuove tecnologie”.

Politica, tecnologia e lavoro

Un Festival importantissimo al quale sono intervenute diverse istituzioni locali e al quale saranno presenti ospiti d’eccezione:  non possiamo non menzionare Carlo Cottarelli (il quale ha rinunciato alla carica di Presidente del Consiglio nella giornata di ieri) atteso nella giornata di oggi per presentare il suo libro “I sette peccati capitali dell’economia italiana“, Richard Freeman dell’Università di Harvard il cui intervento si intitola “Robot Mania. Cosa ci resterà da fare quando saranno le macchine a lavorare e guadagnare?“, Innocenzo Cipolletta, che ha preferito focalizzare il suo intervento su come il clima politico di questi giorni abbi inciso negativamente sull’economia italiana.

Un percorso che ci permette di dare una sbirciata a quello che ci riserva il futuro, di come i robot e la tecnologia incideranno sugli anni avvenire. Non mancherà ovviamente un’attenta analisi di come la donna si posizionerà in questo scenario, molti saranno anche gli interventi che avranno proprio questo argomento come tema centrale. Non sarà di certo trascurato il lato politico, oltre a Cipolletta anche Pier Carlo Padoan farà il suo intervento il cui tema è «Tecnologia e lavoro: una prospettiva attraverso i livelli di governo».

Un Festival piuttosto interessante, una presa di coscienza da parte delle istituzioni che hanno finalmente deciso di aprirsi a questo discorso. In molti ancora non vogliono arrendersi all’idea che il lavoro tradizionale sta cambiando e continuano a rimanere fermi sulla loro idea. Un argomento che verrà trattato in queste giornate, molto discusso negli ultimi tempi, riguarda le monete digitali. Da poco nel mirino di governi e istituzioni a causa della loro caratteristica che le rende incontrollabili dal punto di vista finanziario. Per chi desiderasse partecipare, l’ingresso è gratuito e l’accesso in sala è permesso fino al suo riempimento.

La Crisi Esiste! Non è economica, è dentro di noi!

Certamente è inutile negare che la Crisi economica esiste, dato che ne abbiamo subito le spiacevoli conseguenze. Al tempo stesso però ci ha offerto una nuova prospettiva, ha permesso la nascita e lo sviluppo di nuovi lavori nati con l’era digitale, ci ha messi di fronte ad una realtà che difficilmente riusciamo ad accettare. La Crisi esiste, ma non è tanto la crisi economica ad essere il problema, ma quella che portiamo dentro di noi. Una crisi che impedisce ad ognuno di noi cogliere le opportunità che ogni giorno ci lasciamo sfuggire sotto il naso. Imprenditori e liberi professionisti sono riusciti a trovare una soluzione avviando un’attività online, o sviluppando progetti che prima della Crisi, non sarebbe mai stato possibile ideare. Gabriele Maltinti, con il suo evento “La Crisi non esiste“, ha affrontato questo argomento scottante un anno fa, portando sul palco uomini e donne che hanno deciso di non arrendersi e reinventare se stessi, dando vita a nuovi progetti e opportunità lavorative.

Come tanti, Gabriele ha subito le conseguenze della Crisi economica, ha visto la sua attività nel campo dei trasporti andare a fondo, appesantite da troppe tasse, spese e lavori non pagati. Nonostante ciò è riuscito a sviluppare un progetto in crowfunding con il quale è riuscito a risollevarsi. Ha organizzato l’evento “La Crisi non esiste” per testimoniare, insieme ad altri professionisti e imprenditori, di come è possibile affrontare la crisi e con quali strumenti. Nonostante le critiche e nonostante le difficoltà, è stato uno dei primi pionieri dell’era moderna a testare lavori nati con l’era digitale.

Una seconda edizione dell’evento “La Crisi non esiste 2018” si terrà il 7 e 8 ottobre 2018 a Milano.

Gabriele lo definisce “il Festival delle opportunità” e non posso trovare parole migliori per descrivere un evento dedicato a queste nuove opportunità lavorative. I robot ci ruberanno il lavoro? Una domanda alla quale potremo dare una risposta nei prossimi anni; quello che possiamo fare ora è guardarci intorno e vivere questa rivoluzione economica, scoprendo i nuovi lavori nati con l’era digitale. Vuoi approfondire questo argomento? Non puoi allora perderti queste due incredibili giornate!

 

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