Gabriele Maltinti è un imprenditore online e offline, famoso per il suo progetto di crowfunding basato sull’allevamento di lumache in Bulgaria.

Il curriculum di Gabriele Maltinti è condito da diverse esperienze lavorative, sia in patria che all’estero. Cresciuto a Livorno tra i tavoli da biliardo, la sua famiglia è piuttosto conosciuta in città in quanto fondatori di diversi locali storici livornesi. A 25 anni decide di cambiare rotta, avvia quindi un’attività nel campo dei trasporti riuscendo a dare lavoro a 150 dipendenti. Dal 2008, dopo un florido inizio, cominciano a farsi sentire le prime difficoltà derivanti dalla Crisi Economica: aumento di benzina e assicurazione, fatture non pagate, cause mandate avanti per anni, tasse in rialzo. Ha visto crollare la sua attività, gestita con passione e con determinazione, come tante altre aziende in Italia: divorata da spese insostenibili e lavoro carente o non pagato. Una situazione che poteva demoralizzarlo, gettandolo in un baratro senza fondo dal quale difficilmente sarebbe risalito.

La sua famiglia, sua moglie, l’amore per le sue figlie, sono diventati fattori determinanti che lo hanno spinto a lottare e non arrendersi. Questi fattori lo hanno spinto a cercare una soluzione: un metodo di guadagno alternativo che potesse resistere anche alla Crisi Economica. E ci è riuscito! Dopo mesi di studio, notti insonni, qualche soldo in mano e la voglia di riscattarsi, ha trovato in Bulgaria la soluzione ai suoi problemi. In questa intervista, Gabriele ci racconta di sé, della sua storia e di come la sua vita sia cambiata grazie al suo progetto agricolo e grazie al Marketing Online.

 

 

1. Ciao Gabriele , la prima domanda che mi viene da farti è: perché proprio le lumache e proprio in Bulgaria ? Qual’è stato il percorso che ti ha portato in un paesino sperduto della Bulgaria a coltivare lumache ?

Come in tutte le attività spesso arriviamo al punto di realizzare qualcosa senza averlo pianificato. Venni in Bulgaria nel giugno del 2014 per vendere dei furgoni, rimanenze della mia vecchia attività che avevo chiuso un anno prima, e quando scesi dall’aereo non sapevo dove alloggiare. Non conoscevo la lingua e non avevo idea di cosa mi aspettasse. Solitamente sulla Bulgaria e i paesi dell’Est ci sono tanti pregiudizi e falsi miti, io ci andai perché amici del settore mi avevano consigliato questa piazza per il mercato dei furgoni. Ovviamente i primi giorni sono stati di ambientamento e trattative, non sapevo dove mi avrebbe portato questo percorso, che a dire la verità ha cambiato molte strade nel tempo.

Ho conosciuto persone che poi ho lasciato, ho avuto nella mia mente progetti che non sono andati in porto nonostante tutto sembrasse già chiaro e ogni volta ero costretto a ricominciare. Tutto questo andò avanti fino a che le lumache non hanno trovato me. Ho conosciuto un ragazzo che lavorava nel settore dei finanziamenti europei e mi ha spiegato che in Bulgaria era più facile ottenerli rispetto all’Italia. Ovviamente la Bulgaria era entrata da poco nella comunità Europea, dopo anni di Comunismo, aveva tutta la voglia e il fervore di ripartire e crescere come Paese. Inizialmente l’idea era di creare un impianto fotovoltaico, ma non c’erano le prospettive.

Abbiamo così iniziato un indagine di mercato che ci permettesse di individuare un tipo di business profittevole e che ci potesse far accedere ai finanziamenti Europei. Ed ecco che arrivano le lumache! Un prodotto di nicchia, con una richiesta di mercato nettamente superiore all’offerta e con la possibilità di ottenere finanziamenti dalla comunità Europea, valorizzando ovviamente le zone più depresse della Nazione. Ed è così che sono arrivato a fare l’allevatore di lumache a Berkovitza.

2. Interessante Gabriele, ma perché non ti sei limitato a coltivare lumache per te stesso e hai voluto realizzare un progetto di questa portata?

Bè, un po’ ho sempre avuto manie di grandezza e poi proprio in quel periodo mi sono appassionato all’internet marketing. Mi rendevo sempre più conto di quanto questo potente mezzo fosse in grado di creare reti di persone e desse la possibilità di realizzare progetti ambiziosi che nessuno, nella propria vita ordinaria, crederebbe di poter realizzare. Per me si trattava di una sfida: riuscire a realizzare qualcosa di grande e offrire l’opportunità di partecipare a tutti gli imprenditori e le persone che, come me, erano state fregate dal sistema Italiano. Un sistema che vuole noi imprenditori schiavi di tasse e obblighi , mentre per me essere imprenditore deve significare la libertà di realizzare le proprie idee e i propri sogni in autonomia. In Bulgaria avevo trovato tutte le condizioni ideali.

3. Hai iniziato con dei video un po’ particolari per promuovere la tua attività, i quali hanno avuto un grande successo. Perché lo hai fatto?

Sai, nell’era della comunicazione è importantissimo differenziarsi, comunicare in maniera convenzionale non ti farà mai emergere, per questo ho scelto di creare un video che avesse un impatto immediato e totale e che interessasse le persone. Sul web si trovano persone che navigano per passare il tempo e svagarsi; non volevo proporre il mio progetto come l’ennesima noiosa pubblicità e questo è stato il mio biglietto da visita.

4. Facciamo due conti. Perché hai intitolato il tuo libro 3000 euro al mese?

Il libro è stato realizzato seguendo l’ipotesi di realizzo economico pari ad un ettaro di impianto elicicolo: un ettaro di allevamento produce in media 19000kg di chiocciole all’anno, che vendute ad un prezzo minimo di 2,5 € al kg, fanno 47500€ lordi l’anno. Levate le spese di manutenzione che sono di circa 11000 euro l’anno, fanno 36,500€. Diviso in 12 mesi fanno circa 3000 euro al mese ed ecco il titolo del libro, semplice no?

5. Oggi tu guadagni 3000 euro al mese ?

Oggi guadagno molto di più, grazie all’online marketing che mi ha permesso di potenziare la mia rete e sviluppare i miei business che possono e devono diventare scalabili. Tutto può essere promosso online, ma è importante seguire delle linee guida. Non ti nego che per la mia voglia di fare, spesso mi sono trovato nei guai.Questo mondo seppur affascinante è una giungla di informazioni, ma come si dice dalle mie parti chi non fa non falla, chi non si mette in gioco, probabilmente non sbaglierà ma neanche realizzerà nulla. Io mi sono messo in gioco molte volte ed ho imparato sulla mia pelle come muovermi nel web, oggi spesso mi trovo a dare consigli alle persone.

Per questo ho creato un evento intitolato La crisi non esisteche vuole mettere a disposizione di chiunque voglia, tutti gli strumenti per avere successo nel mondo del web e del lavoro, oggi molto cambiato. Tutto questo, rischiando molto meno di quello che ho rischiato io partendo da autodidatta.  Non sarò io a parlare durante l’evento, ma professionisti di alto livello che hanno raggiunto risultati incredibili e che in molti casi mi hanno ispirato e hanno collaborato con me, per la mia crescita professionale.

Se vuoi scoprire tutti i personaggi presenti all’evento “La Crisi non Esiste 2018” clicca qui.

6. Perché hai chiamato il tuo evento “ La crisi non esiste”? Tantissime persone ti hanno criticato per questa scelta.

Quando ho dovuto chiudere la mia azienda di trasporti, che dava lavoro ad oltre 150 persone, mi sono letteralmente trovato con il culo per terra. Eppure quello è stato il periodo più produttivo della mia vita. In Italia avevo fallito e in Italia se fallisci una volta, non hai più possibilità e sei bollato a vita dalle banche, dai pregiudizi, con Equitalia alle calcagna. Nessuno mi ha mai regalato nulla, lo Stato non ha di certo aiutato me e la mia famiglia e credimi, vedevo intorno a me tantissime situazioni difficili; chi aveva perso il lavoro, chi lavorava senza riscuotere lo stipendio da mesi, chi aveva chiuso la propria attività.

Gente di sessant’anni senza lavoro e senza pensione e io con una famiglia da mantenere avevo due scelte: o appendermi un cappio al collo come hanno fatto tanti imprenditori, oppure rassegnarmi a cercare un lavoro che non mi piaceva, per sbarcare il lunario e rassegnarmi ad una vita di insoddisfazione! A questo punto, dato che nessuna delle due scelte mi allettava, ho deciso di inventarmi un’altra scelta, ed è stata la scelta migliore dalla mia vita. Non la più facile, ma la migliore. Negli anni ho conosciuto tanti imprenditori che come me, hanno scelto un altra strada. Alcuni hanno cominciato una nuova vita in un altro paesealtri hanno inventato un lavoro nuovo oltre che un percorso diverso. C’è sempre una strada, c’è sempre un altra scelta, La crisi non esiste è il mio festival delle opportunità!

7. Credi che l’on line marketing sia applicabile ad ogni settore ? A qualunque imprenditore?

Certamente, oggi tutti possono e devono iniziare a capire che il lavoro si muove su binari diversi da quelli ai quali siamo abituati, molti imprenditori specialmente della mia generazione, non lo capiscono e continuano a buttare soldi e tempo in situazioni che non vanno più bene. Per questo ci troviamo con dei ragazzetti di 17 anni che guadagno cifre da capogiro, mentre molti altri fanno fatica a capire anche di cosa stiamo parlando. Bè, questi imprenditori e queste persone sono destinati ad estinguersi. Uno degli ospiti che ho voluto fortemente al mio evento è Lorenzo Ait: il suo corso spiega esattamente come diventare un imprenditore Liquido. Se non capisci cosa vuol dire questa parola, Leggi questo articolo a lui dedicato.

8. In Italia credi che si possa ancora fare business?

Certo che in Italia si può fare ancora business! C’è da dire una cosa però, il mondo sta cambiando e qualunque attività si voglia intraprendere al giorno d’oggi, ci deve vedere consapevoli che non può più essere affrontata come dieci o venti anni fa. Oggi ci sono tantissimi strumenti e dobbiamo imparare ad utilizzarli, è per questo che c’è bisogno di formazione ed è per questo che stanno nascendo tantissime scuole di formazione alternative. In Italia, la scuola è rimasta indietro anni luce ed oggi dobbiamo formarci autonomamente: Il mondo corre veloce e noi abbiamo una formazione vecchia e non adeguata. Io ho studiato e studio ogni giorno, cerco di assorbire come una spugna tutti gli spunti di chi ha ottenuto risultati reali. Quella è la vera formazione e nessuno può dirsi mai arrivato, questo mondo corre veloce e ciò che oggi è nuovo domani è già vecchio.

9. Quali sono le difficoltà che incontrano gli imprenditori in Italia e che in Bulgaria non hai incontrato?

La Bulgaria come ti dicevo è una nazione che ha tanta voglia di crescere e quindi è terreno fertile per chi vuole fare l’imprenditore. La burocrazia non esiste: i miei collaboratori riescono ad aprire una Srl e un conto corrente in mezza giornata, le tasse sono semplici da pagare e c’è il 10 % di fisso sull’utile, quindi anche la contabilità è più semplice. Qui non esistono assegni o cambiali, solo contanti, bancomat e bonifici. Se lavori le tue fatture vengono pagate subito, non come in Italia.

Ti dico solo che ho ancora delle fatture inevase dal 2013 con la causa ancora in corso, in Bulgaria questo non esiste, i Bulgari sono seri e rigorosi. Sono stato in altri paesi dell’Est ma la serietà e l’onestà che ho trovato qui non l’ho mai trovata altrove. E poi ovviamente la manodopera ha dei costi bassissimi e questo gioca a favore degli imprenditori. Attenzione, qui non hanno l’anello al naso e le leggi vanno rispettate.

10. Quali sono le persone che ti fanno arrabbiare più di tutte?

Le persone che mi fanno più incazzare sono quelle che offendono sul web, i così detti “leoni da tastiera”, quelli che credono di avere la verità in tasca e che sparano sentenze, ma in realtà nella vita non hanno mai concluso nulla. Sarei curioso di vedere se avrebbero il coraggio di dirmi in faccia quello che scrivono. Protetti dalla tastiera dicono quello che vogliono, ecco, quelli mi fanno proprio incazzare .

11. Hai dei nuovi progetti per il futuro?

Certamente! Il problema è che ho sempre dei nuovi progetti e non mi fermo mai, poi mi ritrovo a lavorare sempre troppo, ma è bello così. Abbiamo dei nuovi progetti sull’agricoltura e altri progetti in Italia, il nuovo evento LCNE2018 (La crisi non Esiste 2018) e l’affiliate che ci sta regalando grandi soddisfazioni. Puoi trovare un articolo sul mio blog che parla di questo argomento a questo link. La cosa più bella del mio lavoro è che posso viaggiare conoscere altre persone che la pensano come me, che si godono la vita e che la vivono davvero!

Gabriele sarà presente al suo evento “La Crisi non Esiste 2018” il 6 e 7 ottobre a Milano: due giornate formative che vedranno sul palco i migliori imprenditori e professionisti online e offline: un viaggio alla scoperta di questa evoluzione del lavoro che sta lentamente coinvolgendo ogni settore.

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